Residenza di Primo Inserimento per Immigrati , Calenzano (Fi)

Residenza di Primo Inserimento per Immigrati , Calenzano (Fi)

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La Residenza di Primo Inserimento a Calenzano, terminata nel 2011, costituisce un raro esempio di architettura pensata espressamente per l’accoglienza dell’immigrato extra-comunitario. In Toscana, infatti, può essere considerato il primo edificio destinato a tale utenza, realizzato da oltre 30 anni.

Il progetto coniuga l’housing sociale con i “centri accoglienza”, con l’obiettivo di favorire il processo di integrazione degli immigrati in regola con il permesso di soggiorno e con una attività lavorativa. L’offerta residenziale prevede infatti una locazione con permanenza di medio termine, con la stipula di contratti di anni 3+2, con affitti a canone agevolato.

La Residenza è stata oggetto di un’innovativa ed articolata esperienza di progettazione integrata e partecipata promossa dal Comune di Calenzano e da Casa S.P.A., assieme ai progettisti, agli ospiti del preesistente Centro Accoglienza, e con la supervisione scientifica della Fondazione Giovanni Michelucci. Tale esperienza ha rappresentato uno strumento evoluto per gestire il progetto edilizio, grazie al quale è stata data voce alla comunità straniera di Calenzano, orientando al meglio le attività di elaborazione del progetto e producendo un approccio democratico e partecipato da parte degli ospiti stranieri.

L’edificio, che si sviluppa su tre livelli fuori terra, contiene 15 unità abitative con differenti tagli tipologici, destinate a ospitare da 1 a 4 persone, con l’obiettivo di garantire le condizioni necessarie ai ricongiungimenti familiari. La residenza mira a creare una struttura capace di dare una risposta dignitosa al disagio abitativo degli immigrati, assicurando buone condizioni di convivenza, sicurezza e qualità di vita.

Cardine del progetto architettonico è il sistema degli spazi collettivi (hall, sala riunioni, terrazza condominiale, ecc.), attorno a cui si sviluppano le residenze. Queste ultime sono localizzate infatti sia nel corpo di fabbrica principale, sia nel corpo secondario collegati tra loro dalla distribuzione verticale e dai suddetti spazi collettivi, che diventano quindi una vera e propria “cerniera” nei confronti dei corpi edilizi e delle funzioni interne ed esterne al centro.

La Residenza, attraverso l’adozione di criteri bioclimatici, punta a raggiungere elevati livelli di efficienza energetica. Il riconoscimento del successo degli obiettivi progettuali è stata la vittoria del bando regionale D.E.A. (Distretti Energetici Abitativi) 2007, che ha finanziato il 100% degli extra-costi dovuti al risparmio energetico, grazie ad una riduzione del 50%, rispetto ai limiti di legge, del consumo energetico per il riscaldamento invernale. Ciò è stato ottenuto con soluzioni attuate sia a livello urbano (orientamento dell’edificio, sfruttamento degli apporti gratuiti del sole e del vento) sia a livello edilizio (tipologia architettonica a ballatoio schermato, controllo dell’irraggiamento solare, soluzioni costruttive che massimizzano l’inerzia termica quali pareti esterne ventilate e sistemi di isolamento a taglio termico, soluzioni impiantistiche evolute quali la produzione del riscaldamento e dell’acs tramite rete di teleriscaldamento alimentato a biomasse e produzione di elettricità tramite impianto fotovoltaico).

Bibliografia:

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