Il Processo di Riciclo

Il Processo di Riciclo

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Il processo di riciclo dei materiali edili dell’area produttiva dismessa su cui sorge il Quartiere ecologico di Malizia si è articolato in quattro grandi fasi: formazione del rifiuto di cantiere; raccolta e differenziazione dei rifiuti; trattamento ed infine, ricollocazione in sito. Al fine di incrementare la qualità dei rifiuti da demolizione, si è resa necessaria un’attenta pianificazione della fase di demolizione, per isolare le componenti riusabili dell’organismo e prevedere lo smaltimento di quelle non riutilizzabili. La demolizione totale dei manufatti preesistenti (69.065 mc) ha generato un totale di 14.292 mc di materiale macinato e l’ottenimento di 21.438 tonnellate di materiale riutilizzabile in sito. Dall’attività di demolizione sono state inoltre ottenute 33,17 tonnellate di materiali misti non riutilizzabili smaltiti in discariche autorizzate. Il trattamento di riciclaggio è avvenuto attraverso un impianto mobile ubicato in cantiere per tutta la durata delle fasi di demolizione, che ha portato ai seguenti risultati:

L’asfalto delle preesistenti strade a servizio dell’area produttiva ha prodotto 300 tonnellate di rifiuti edili, smaltiti in discarica autorizzata. Il calcestruzzo ed il cemento armato delle strutture hanno prodotto 5.353 mc di inerte che, previa separazione dalle armature in ferro, è stato frantumato e riutilizzato per le massicciate ed i drenaggi a tergo dei muri di sostegno di alcuni dei nuovi lotti. Il calcestruzzo è il materiale che più abbonda nei rifiuti provenienti da demolizione e rappresenta uno scarto di scarso valore con peso specifico altissimo; il suo reimpiego diventa quindi particolarmente interessante anche dal punto di vista economico. Le murature portanti sono una parte dell’organismo edilizio che ben si adatta all’essere riciclata; per queste valgono le medesime considerazioni fatte in precedenza. Il ferro ottenuto da tale separazione, per un totale di 13 tonnellate, è stato smaltito in discarica autorizzata. Il legno proveniente da travi e correnti di copertura, assi, infissi, porte, ecc. ha prodotto 39,9 tonnellate di materiale smaltito in discarica. L’amianto, presente solo in alcune coperture dei vecchi manufatti (per un totale di 31,54 tonnellate), è stato sottoposto a procedura di smaltimento in discarica autorizzata. Le terre di scavo provenienti dagli sbancamenti, per un totale di 65.299 mc, in coerenza e nel rispetto del D.lgs 152/2006, sono stati quasi completamente riutilizzati in sito per la formazione di rilevati e compensazione delle quote all’interno dei lotti edilizi.

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