Strategie ecologiche e bioclimatiche

Strategie ecologiche e bioclimatiche

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Il progetto insediativo tiene conto dei criteri generali di sostenibilità a cui è ispirata la L.R. 5/1995, e adotta ulteriori criteri di ottimizzazione delle risorse e di salubrità delle soluzioni tecnologiche. L’assetto generale dell’impianto urbanistico è considerato come un tutto organico che si rapporta con le sue condizioni climatiche, le caratteristiche vegetazionali e geologiche, in una parola con il suo contesto. In questo approccio la progettazione urbanistica si è assunta la funzione di mediare le condizioni climatiche esterne, in riferimento sia alle oscillazioni giornaliere che a quelle stagionali, e di sfruttarle al fine di innalzare la qualità dell’insediamento urbano e di portare gli ambienti interni degli edifici al livello di benessere termico, contribuendo così a minimizzare l’impatto ambientale del nuovo insediamento. Le scelte progettuali che qualificano il progetto insediativo, alla scala urbana ed edilizia, fanno riferimento alla morfologia del tessuto urbano, alla progettazione degli spazi esterni (pavimentazioni, zone a verde, alberature, specchi d’acqua), al posizionamento ed orientamento dei fabbricati nel lotto, alle soluzioni di involucro ed impiantistiche, alle indicazioni sui materiali edilizi da privilegiare. Le scelte progettuali alla scala edilizia privilegiano soluzioni in grado di migliorare il comfort, diminuire i consumi sia energetici che delle fonti rinnovabili (in particolare acqua) ed aumentare il benessere degli utenti. In particolare, con questo progetto, vengono proposte soluzioni bioclimatiche ed ecosostenibili, che si ispirano ai seguenti principi:

 

§ Uso razionale delle risorse climatiche ed energetiche

 

§ Controllo dell’apporto energetico da soleggiamento estivo (ombreggiamento); il risparmio energetico è favorito dalla climatizzazione estiva naturale, sfruttando l’orientamento degli edifici, la posizione e le caratteristiche delle finestre e l’inserimento di opportuni elementi architettonici ombreggianti (aggetti di gronda, pergolati, serre, ecc.);

 

§ Sfruttamento dell’apporto energetico da soleggiamento invernale previo controllo delle soluzioni previste per il soleggiamento estivo. Gli obiettivi di risparmio energetico vengono perseguiti attraverso la valorizzazione dell’apporto energetico solare sulle superfici finestrate. Le scelte progettuali, quindi, derivano dallo studio sull’orientamento degli edifici e delle finestre, e sulla possibilità di modificare in inverno la posizione delle schermature ombreggianti;

 

§ Riduzione del consumo energetico relativo alla climatizzazione invernale (con riduzione conseguente delle emissioni di co2 in atmosfera) attraverso la riduzione della dispersione termica dell’involucro edilizio, l’aumento dell’inerzia termica delle coperture e delle chiusure verticali e, infine, l’incentivazione di un miglior rendimento globale dell’impianto termico e degli apporti energetici gratuiti(serre, vetrate esposte opportunamente, ecc.);

 

§ Protezione dai venti invernali per contribuire al risparmio energetico per la climatizzazione invernale attraverso la protezione delle pareti degli edifici esposte ai venti invernali (con l’inserimento di elementi architettonici e/o vegetazionali esterni);

 

§ Sfruttamento della ventilazione naturale per contribuire alla riduzione dei consumi energetici relativi alla climatizzazione estiva ; i dati climatici del sito sono stati quindi utilizzati per verificare il corretto posizionamento delle aperture ventilanti e degli sazi aperti di transizione tra esterno ed interno usati per il raffrescamento dell’area (logge, porticati, pergolati, pensiline, ecc.);

 

§ Utilizzazione dell’inerzia termica per la climatizzazione estiva; gli involucri ad alta inerzia termica vengono sfruttati per contenere le oscillazioni di temperatura dell’aria all’interno dell’organismo edilizio. Viene sfruttata la caratteristica di volano termico derivante dalla massa superficiale delle pareti , nel raffrescamento notturno estivo;

 

§ Utilizzazione dell’apporto energetico solare per la climatizzazione e gli usi sanitari; si possono adottare impianti idrici per usi sanitari che sfruttano l’energia proveniente dai pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua. Potrebbe inoltre essere prevista un’integrazione tra l’impianto a pannelli solari e l’impianto termico a bassa temperatura per ottenere un ulteriore risparmio in termini energetici. Per il periodo invernale gli impianti per il riscaldamento dell’acqua potrebbero essere abbinati a soluzioni impiantistiche come ad esempio la pompa di calore acqua/acqua, elio assistita.

 

§ Riduzione del consumo di acqua potabile e recupero delle acque meteoriche (per usi compatibili)

 

§ Riduzione del consumo di acqua potabile (utilizzando scarichi WC a cacciata ridotta e miglioramento delle caratteristiche del getto di acqua);

 

§ Creazione di un bacino di raccolta e trattamento delle acque meteoriche e superficiali da riutilizzare per irrigazione e per usi non domestici mediante tecnologie naturali.

 

§ Limitazione dell’occlusione dei suoli nelle parti non edificate garantendo la permeabilità profonda dei suoli ed utilizzando il tipo di pavimentazione più idoneo alle condizioni di naturalità (pavimentazioni permeabili all’acqua ed all’aria, pavimentazioni discontinue con presenza di vegetazione, ecc.);

 

§ Controllo delle caratteristiche nocive dei materiali da costruzione

 

§ Scelta di materiali da costruzione che rispettino principi ecologici e di salubrità degli edifici, quali:

 

§ Assenza di emissioni nocive (in fase di produzione, posa, uso ed eliminazione);

 

§ durevolezza (per evitare sprechi);

 

§ traspirazione (per evitare danni alla costruzione e creare un clima gradevole all’interno dell’abitazione);

 

§ elasticità (resistenza a sbalzi di temperatura, umidità ed a sollecitazioni chimiche e meccaniche);

 

§ reperibilità in loco(per creare e mantenere posti di lavoro, valorizzare la tradizione e l’esperienza, adattarsi al clima ed all’estetica locali ed evitare trasporti inquinanti);

 

§ materie prime rinnovabili (materiali ed energia);

 

§ economicità

 

§ bellezza (che contribuisce al benessere).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia:

Peep est follonicaSgiustoGiuncoli 36
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